Cosa si può creare partendo da un oggetto quotidiano e ordinario come una sedia? Una performance pluripremiata a livello internazionale, con l’artista Viktor Cernicky (Repubblica Ceca) che dimostra come i confini dell’architettura e del movimento risiedano solo nella nostra immaginazione. In un palcoscenico dominato da un minimalismo assoluto, l’artista si muove a piedi scalzi o con passi cadenzati, trasformando il rumore metallico e lo scatto delle sedie in una vera e propria colonna sonora ipnotica.
Il ritmo incalzante scandisce ogni incastro, ogni sollevamento e ogni crollo improvviso, catturando l’attenzione in una suspense continua. Ispirandosi in modo originale alle strutture della filosofia barocca, la performance sostituisce la sontuosità dei materiali con una straordinaria inventiva spaziale, dove la comicità nasce spontanea dal contrasto tra la solennità del gesto e l’assurdità dell’impresa. I corpi si piegano e si flettono insieme alle strutture create, in una danza che unisce precisione matematica e ironia visiva.
Una sorpresa della potenza della semplicità, una metafora visiva della resilienza e dell’infinita dinamicità delle persone. Un’esperienza teatrale fresca, divertente e visivamente potente, capace di ridefinire il concetto stesso di spazio scenico.
Cosa si può creare partendo da un oggetto quotidiano e ordinario come una sedia? Una performance pluripremiata a livello internazionale, con l’artista Viktor Cernicky (Repubblica Ceca) che dimostra come i confini dell’architettura e del movimento risiedano solo nella nostra immaginazione. In un palcoscenico dominato da un minimalismo assoluto, l’artista si muove a piedi scalzi o con passi cadenzati, trasformando il rumore metallico e lo scatto delle sedie in una vera e propria colonna sonora ipnotica.
Il ritmo incalzante scandisce ogni incastro, ogni sollevamento e ogni crollo improvviso, catturando l’attenzione in una suspense continua. Ispirandosi in modo originale alle strutture della filosofia barocca, la performance sostituisce la sontuosità dei materiali con una straordinaria inventiva spaziale, dove la comicità nasce spontanea dal contrasto tra la solennità del gesto e l’assurdità dell’impresa. I corpi si piegano e si flettono insieme alle strutture create, in una danza che unisce precisione matematica e ironia visiva.
Una sorpresa della potenza della semplicità, una metafora visiva della resilienza e dell’infinita dinamicità delle persone. Un’esperienza teatrale fresca, divertente e visivamente potente, capace di ridefinire il concetto stesso di spazio scenico.



Crediti e sostegni:
Concept / coreografia / performance: Viktor Černický
Lighting design : Zuzana Režná
Drammaturgia: Lukáš Karásek
Realizzazione tecnica: Drahomír Stulír
Co-produzione: PONEC – dance venue
Premiere: November 11th 2018, PONEC – dance venue
In collaborazione con: PONEC – dance venue (CZ), BuranTeatr Brno (CZ), CNK Záhrada Banská Bystrica (SK), Théâtre De L’arsenal Val-de-Reuil (FR), CIRQUEON Praha (CZ), Alfréd ve dvoře Theatre (CZ), Studio Alta and Festival Bazaar (CZ), Pôtoň Theatre (SK), Festival Kiosk (SK), CSC – Centro per la Scena Contemporanea Bassano del Grappa (IT)
Lo spettacolo è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura della Repubblica Ceca, della Città di Brno e di Malá inventura.
Durata: 40 minuti
Echoes of the Malá inventura Festival
Echoes of the Malá inventura Festival brings to the Wonderland Festival in Brescia four distinctive performances from the contemporary Czech independent theatre and performance scene. The programme has been conceived as a curated selection from recent editions of the Malá inventura Festival, which has long been dedicated to mapping progressive forms of independent and experimental theatre in the Czech Republic.
The selection was prepared by Petr Pola, Artistic Director of the Malá inventura Festival, together with David D’Antonio on behalf of the Wonderland Festival. Together, they present projects that cross the boundaries of traditional theatre and move into the fields of movement, dance, performance, music and rave culture.
The presentation of the Czech programme in Brescia is the result of a two-year collaboration and an exceptional opportunity for an encounter between the Czech and Italian independent scenes. In the current financially uncertain situation of the cultural sector in both countries, we are especially grateful for this opportunity.