Come si può danzare con chi non c’è più e come può, la stessa danza, restituirci la forza di guardare al futuro? In Last Dance la coreografa Tereza Ondrová (Repubblica Ceca) abita la scena in totale solitudine all’interno di una grande sala, trasformando il movimento in uno strumento per superare l’assenza e la perdita.
Seguendo una filosofia di sostenibilità e upcycling artistico, la performance riutilizza materiali coreografici del passato per mostrare come il dolore possa trasformarsi in una nuova linfa vitale. Basta poco, un istante, che l’atmosfera cambia radicalmente, trascinando gli spettatori all’interno di un vero e proprio rave guidato.
La scena diventa una pista da ballo, un vero e proprio laboratorio antropologico per ritrovare noi stessi, in cui il sudore, il ritmo pulsante e il respiro condiviso celebrano ciò che ci rende profondamente umani.
Una chiusura di Festival straordinaria e coinvolgente, per disconnettere totalmente la propria mente e riconnettersi con i propri sensi attraverso la pura potenza del movimento collettivo.
Come si può danzare con chi non c’è più e come può, la stessa danza, restituirci la forza di guardare al futuro? In Last Dance la coreografa Tereza Ondrová (Repubblica Ceca) abita la scena in totale solitudine all’interno di una grande sala, trasformando il movimento in uno strumento per superare l’assenza e la perdita.
Seguendo una filosofia di sostenibilità e upcycling artistico, la performance riutilizza materiali coreografici del passato per mostrare come il dolore possa trasformarsi in una nuova linfa vitale. Basta poco, un istante, che l’atmosfera cambia radicalmente, trascinando gli spettatori all’interno di un vero e proprio rave guidato.
La scena diventa una pista da ballo, un vero e proprio laboratorio antropologico per ritrovare noi stessi, in cui il sudore, il ritmo pulsante e il respiro condiviso celebrano ciò che ci rende profondamente umani.
Una chiusura di Festival straordinaria e coinvolgente, per disconnettere totalmente la propria mente e riconnettersi con i propri sensi attraverso la pura potenza del movimento collettivo.








Crediti e sostegni:
Creato da: Tereza Ondrová, Petra Tejnorová
Coreografia e performance: Tereza Ondrová
Light design: Katarína Morávek Ďuricová
Musica: Jiří Konvalinka
Sound design: Jan Sedláček
Produzione: Temporary Collective / Júlia Pecková, Daniela Řeháková
Collaborazione grafica spaziale: Von Saten
Supportato da: the NextGenerationEU – Czech Recovery Plan
Lo spettacolo è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura della Repubblica Ceca, della Città di Praga e di Malá inventura.
ARK Rave Session
Connor Schumacher
Durata: 80 minuti
Echoes of the Malá inventura Festival
Echoes of the Malá inventura Festival brings to the Wonderland Festival in Brescia four distinctive performances from the contemporary Czech independent theatre and performance scene. The programme has been conceived as a curated selection from recent editions of the Malá inventura Festival, which has long been dedicated to mapping progressive forms of independent and experimental theatre in the Czech Republic.
The selection was prepared by Petr Pola, Artistic Director of the Malá inventura Festival, together with David D’Antonio on behalf of the Wonderland Festival. Together, they present projects that cross the boundaries of traditional theatre and move into the fields of movement, dance, performance, music and rave culture.
The presentation of the Czech programme in Brescia is the result of a two-year collaboration and an exceptional opportunity for an encounter between the Czech and Italian independent scenes. In the current financially uncertain situation of the cultural sector in both countries, we are especially grateful for this opportunity.