La malattia dell’ostrica è un monologo brillante, intimo e straordinariamente attuale che affronta il tema della salute mentale, delle ambizioni e delle paure generazionali attraverso una narrazione ironica e travolgente. Sul palcoscenico Claudio consuma la crisi di un padre che, analizzando i vissuti di autori come Pavese, Salgari e Pascoli, si interroga sui rischi del talento e sull’ansia di accompagnare i propri figli verso l’adolescenza. L’opera si struttura come un’appassionante incursione dietro le quinte della grande letteratura, dove i drammi personali dei geni del passato vengono raccontati con un’inedita leggerezza e con un ritmo comico incalzante. Il viaggio del protagonista diventa così uno specchio in cui l’intera platea può riconoscersi, esplorando il confine tra fragilità e creatività.
Attraverso questo racconto, il pubblico viene guidato a riscoprire il valore terapeutico della lettura e della parola condivisa, scoprendo come la bellezza nasca spesso dalle ferite più profonde. Uno spettacolo necessario a ricordarci come, dopotutto, gli scrittori abbiano il potere di salvarci la vita.
Ore 11:00 – Spettacolo matinée | Le repliche della mattina sono riservata a gruppi ed associazioni. Se vuoi partecipare contatta formazione@idrateatro.it


CREDITI E SOSTEGNI:
di e con Claudio Morici
Luci: Massimo Galardini
Collaborazione artistica: Marco Ceccotti
Produzione: Teatro Metastasio di Prato