AFTER ALL by Solène Weinachter – image Lilia Zanetti (6) – Helen McIntosh

AFTER ALL

Un'emozionante e ironica celebrazione della vita attraverso la danza.

Solène Weinachter, rinomata performer francese/scozzese, dà vita ad una perforamance straordinaria che rompe ogni tabù, invitando il pubblico a partecipare a una vera e propria celebrazione della nostra fragile ed eroica esistenza.
La scena si apre in un’atmosfera intima e accattivante, dove l’artista, indossando un abito scintillante e tenendo in mano un mazzo di rose rosse, accoglie il pubblico con un sorriso spiazzante. Lo spettacolo unisce magistralmente teatro, danza e storytelling, alternando momenti di intensa commozione a trascinanti coreografie pop su ritmi elettronici. Il corpo in movimento diventa così lo strumento per esplorare il dolore della perdita e anche per evocare uno spazio di speranza e riconnessione collettiva.

Pluripremiato dalla critica internazionale, questo assolo magnetico riesce a toccare le corde più intime dello spettatore senza mai perdere la propria leggerezza. Un invito imperdibile per vivere un’esperienza capace di trasformare la malinconia in un inno alla vita e alla bellezza del presente.

Solène Weinachter, rinomata performer francese/scozzese, dà vita ad una perforamance straordinaria che rompe ogni tabù, invitando il pubblico a partecipare a una vera e propria celebrazione della nostra fragile ed eroica esistenza.
La scena si apre in un’atmosfera intima e accattivante, dove l’artista, indossando un abito scintillante e tenendo in mano un mazzo di rose rosse, accoglie il pubblico con un sorriso spiazzante. Lo spettacolo unisce magistralmente teatro, danza e storytelling, alternando momenti di intensa commozione a trascinanti coreografie pop su ritmi elettronici. Il corpo in movimento diventa così lo strumento per esplorare il dolore della perdita e anche per evocare uno spazio di speranza e riconnessione collettiva.

Pluripremiato dalla critica internazionale, questo assolo magnetico riesce a toccare le corde più intime dello spettatore senza mai perdere la propria leggerezza. Un invito imperdibile per vivere un’esperienza capace di trasformare la malinconia in un inno alla vita e alla bellezza del presente.



Crediti e sostegni:

Direttrice & Performer: Solène Weinachter
Lighting Designer & Production Manager: Emma Jones
Produttore creativo: Helen McIntosh
Scenografia: Matthias Strahm
Filmmaker: Rachel Bunce
Consulente alla sceneggiatura e drammaturgia: Chris Thorpe
Collaboratore artistico e drammaturgia: Neil Callaghan
Consulente esterno e relazioni con il pubblico: Lisa Fannen
Direzione di produzione e caposquadra: Amy Steadman

Supportato da: Creative Scotland, Made in Scotland, British Council, Momentum, Dance North, Dundee Rep and Scottish Dance Theatre, The Work Room, Dance Base, The Space, Rencontres Chorégraphiques Internationales de Seine-Saint-Denis.

Tour in Italia in collaborazione con: Gender Bender Festival / APS Arcigay Il Cassero – Bologna, Danae Festival / Teatro delle Moire – Milano, Stagione Teatrale Teatro Camploy / Comune di Verona, Wonderland Festival / Idra Teatro – Brescia.

Durata: 70 minuti

Solene

Solene Weinachter

La ricerca del movimento tra grandi compagnie europee e spazi non convenzionali.

Solène Weinachter è una coreografa e performer che vive tra la Scozia e la Francia. La sua pratica artistica affonda le radici nell’intersezione tra danza, teatro, narrazione, risate e “conversazioni scomode”.
Solène si è formata al Conservatorio regionale di Lione, ottenendo poi una laurea (BA) e master (MA) in danza contemporanea e performance alla London Contemporary Dance School. Il suo interesse come performer influenza profondamente il suo lavoro coreografico, affondando le radici nel legame con il pubblico e nel modo in cui questa vivacità modella in modo specifico ogni spettacolo. Il movimento, in relazione alla sua voce fisica e narrativa, è al centro del suo lavoro dal 2013.

In qualità di direttrice delle prove, performer o collaboratrice creativa, Solène lavora con una vasta gamma di compagnie di danza e teatro fisico in Europa, tra cui OD Works, Scottish Dance Theatre, Lost Dog, Joan Clevillé, Gecko e Vera Tussing. È anche membro fondatore di Collective Endeavours, un collettivo intergenerazionale di improvvisazione musicale e di danza con sede a Glasgow che si esibisce in spazi non convenzionali.

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