l successo non è mai definitivo, il fallimento non è mai fatale; è il coraggio di continuare che conta. Sir Winston Churchill
Abbiamo scritto troppo.
Abbiamo scritto male.
Abbiamo imbrattato una pagina senza saper bene dove andare perché il futuro ci era ignoto.
Abbiamo imparato qualcosa?
Si?
Se abbiamo imparato, dobbiamo avere il coraggio di accettare il fallimento. Questo mondo non è sostenibile economicamente, socialmente, ambientalmente.
Ed allora dobbiamo ripartire da capo facendo tesoro degli errori commessi e liberando nuove energie. L’assunzione di rischi e l’innovazione dipendono in modo particolare da quanto siamo capaci a fallire. Anche se sappiamo che in un ambiente conservativo come quello attuale la vera innovazione è raramente ricompensata, non possiamo non tentare di girare pagina.
Certo non è che si cancella il mondo con una spugna, che si fermano le industrie, che si smette di inquinare da un momento all’altro; non siamo mica ingenui. Si può, però, tracciare una linea di demarcazione chiara tra ciò che abbiamo capito non può essere più e ciò che vorremmo fosse.
Questo festival vuole insieme a voi trovare le condizioni per ripartire insieme START OVER, appunto, per tracciare questa linea, per liberare nuove energie, per trovare nuovi mondi possibili.
E quindi?
“L’unico vero errore” che dobbiamo evitare “è quello dal quale non si impara nulla”.










Artisti/e e compagnie:
Adriana Mendicino
Agnieszka Kopecka
Alessandra Bortolato
Alexei Shcherbakov
Amar Farooq
Aristide Rontini
Atresbandes – Bertrand Lesca & Nasi Voutsas
Compagnia Ogmia – Eduardo Vallejo
Ettore Giuradei Theatre
Daniele Richiedei
Danza Mobile
Daria Deflorian
Delia Trice
Delphine Toko
Diorama Group
Fatjana Daju
Francesco Colaleo
Giovanni Consoli
Giulia D’Innocenzi
Giuseppina Turra
Hala Al Mukhallalati
Marco D’Agostin
Maxime Freixas
Michele Lamacchia
Morten Poulsen
Noemi Tarantini
Paolo D’Ambrosi
Proxima Res – Tindaro Granata
Sara Cano compañia de danza
Silvia Mercuriali
Simina German
Sophie Thirion
Victor Hugo Jiménez
Woofer – Luca Ceribelli e Davide Bussoleni
Zaches Teatro