Una narrazione arguta e ironica per ricordare una protesta che ha cambiato il corso della storia e della consapevolezza collettiva del lavoro femminile e infantile.
Milano, giugno 1902: un esercito di piccole lavoratrici, soprannominate “piscinine”, decide che è il momento di alzare la testa e marcia verso la Camera del Lavoro. Stanche di orari impossibili e ambienti insalubri, queste bambine bloccano l’industria della moda della città per cinque lunghi giorni, conquistando il sostegno delle prime femministe storiche ( tra cui Anna Kuliscioff) e attirando lo scherno dei potenti.
A raccontare questa storia dimenticata sono due piccioni (Rita Pelusio e Rossana Mola) due creature che abitano “le piazze” e che, nelle loro parole, rispecchiano il nostro sguardo contemporaneo, troppo spesso stanco e disilluso davanti alle sfide della storia. Mentre osservano la protesta delle più minuscole operaie, creano un carillon filosofico e rarefatto, che lascia spazio alle nostre domande.
Una narrazione arguta e ironica per ricordare una protesta che ha cambiato il corso della storia e della consapevolezza collettiva del lavoro femminile e infantile.
Milano, giugno 1902: un esercito di piccole lavoratrici, soprannominate “piscinine”, decide che è il momento di alzare la testa e marcia verso la Camera del Lavoro. Stanche di orari impossibili e ambienti insalubri, queste bambine bloccano l’industria della moda della città per cinque lunghi giorni, conquistando il sostegno delle prime femministe storiche ( tra cui Anna Kuliscioff) e attirando lo scherno dei potenti.
A raccontare questa storia dimenticata sono due piccioni (Rita Pelusio e Rossana Mola) due creature che abitano “le piazze” e che, nelle loro parole, rispecchiano il nostro sguardo contemporaneo, troppo spesso stanco e disilluso davanti alle sfide della storia. Mentre osservano la protesta delle più minuscole operaie, creano un carillon filosofico e rarefatto, che lascia spazio alle nostre domande.
* Post spettacolo ci sarà l’intervento della giornalista e conduttrice televisiva nazionale Tiziana Ferrario, che dialogherà con gli spettatori presenti sui temi dello spettacolo.



Crediti e sostegni:
con Rita Pelusio e Rossana Mola
Regia: Enrico Messina
Testi e drammaturgia: Domenico Ferrari, Rita Pelusio ed Enrico Messina
Cura del suono: Luca De Marinis
Luci e musiche: Enrico Messina
Scene: Simone Fersino
Costumi: Lisa Serio
Ricerche d’archivio: Zeno Piovesan
Voce off: Carmela Restelli
Ricerca movimento: Micaela Sapienza
Produzione: PEM Habitat Teatrali e Anna Marcato
Con il sostegno di: Fondazione Trivulzio di Melzo
In collaborazione con: Unione femminile nazionale e Archivio del Lavoro
Durata: 70 minuti