Foto14 _@LAURA FARNETI – volavespa

TEMPORALE {a lesbian tragedy}

Un impatto visivo tra tempeste emotive, backrooms e atmosfere noir.

Temporale, uno spettacolo ipnotico che trasforma il teatro in un ecosistema instabile, dove gli stati d’animo si condensano e cambiano il clima della sala.
La scena si sviluppa attraverso stanze sature di colore, corridoi che ricordano i non-luoghi della rete e luci al neon intermittenti che creano una costante tensione visiva. In questo spazio sospeso, la drammaturgia unisce la forza del movimento a una forte estetica visiva: i corpi delle performer tremano, si accasciano e si ricompongono, dando vita a continui cortocircuiti emotivi.

Ispirato alle suggestioni letterarie dei sonetti della disperazione e ai miti di internet, lo spettacolo lancia un bollettino sulle nostre fragilità quotidiane. Un’esperienza sensoriale totalizzante, pensata per travolgere in maniera visivamente potente una platea che si sente vicino alle complessità del nostro tempo.

Temporale, uno spettacolo ipnotico che trasforma il teatro in un ecosistema instabile, dove gli stati d’animo si condensano e cambiano il clima della sala.
La scena si sviluppa attraverso stanze sature di colore, corridoi che ricordano i non-luoghi della rete e luci al neon intermittenti che creano una costante tensione visiva. In questo spazio sospeso, la drammaturgia unisce la forza del movimento a una forte estetica visiva: i corpi delle performer tremano, si accasciano e si ricompongono, dando vita a continui cortocircuiti emotivi.

Ispirato alle suggestioni letterarie dei sonetti della disperazione e ai miti di internet, lo spettacolo lancia un bollettino sulle nostre fragilità quotidiane. Un’esperienza sensoriale totalizzante, pensata per travolgere in maniera visivamente potente una platea che si sente vicino alle complessità del nostro tempo.



Crediti e sostegni:

Progetto a cura di Silvia Calderoni e Ilenia Caleo
con Silvia Calderoni, Ilenia Caleo, Ondina Quadri, Francesca Turrini
Atmosfere sonore: Martina Ruggeri
Sonetti della Disperazione di Ilenia Caleo, ispirati da La forma delle nuvole di J. W. Goethe
Traduzione: Paola Bono
Consulenza organizzativa: Elisa Bartolucci

Residenze: PARC Firenze; BASE Milano; Residenza Centrale Fies, con il sostegno di Passo Nord; Atelier Sì – Bologna, Lavanderia a Vapore Torino, Istituto di Cultura italiano, Paris; in collaborazione con AMAT e Comune di Pesaro per RAM – Residenze Artistiche Marchigiane
Co-produzioni: VIELNURVIEL (Ghent); Motus Vague; Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
Grazie a: Alessandra Indolfi, Roberta Indolfi, Paola Granato, Eva Bruno, Vilma Carlini, Ulisse Poggioni

Durata: 60 minuti

Temporale

Silvia Calderoni & Ilenia Caleo

Un connubio che trasforma il pensiero in una rivolta carnale.

Silvia Calderoni & Ilenia Caleo sono tra le artiste più riconosciute e applaudite della scena performativa contemporanea grazie alla loro capacità di fondere ricerca teorica, attivismo politico e linguaggi del corpo. Acclamate dalla critica per un teatro che scardina i confini tra performance, installazione e indagine di genere, la loro collaborazione interseca l’urgenza dei corpi queer con l’esplorazione dello spazio pubblico e dell’utopia comunitaria. Calderoni e Caleo si incontrano nel 2012 al Teatro Valle Occupato in “Animale politico project” di Motus e da li iniziano un progetto comune tra residenze artistiche, atelier di ricerca e performance. Dal 2018 sono docenti allo IUAV di Venezia. Tra i loro lavori: KISS (2019), spettacolo con 23 performer; l’azione performativa thefutureisNOW? (Milano, Seoul, Shanghai) nata all’interno del progetto Flu水o (2020); The present is not enough (2023) un lavoro sul cruising e l’utopia dei corpi. Per la Queering Platform di Hong Kong hanno curato il progetto nomade SO IT IS. Nel 2022 realizzano l’installazione Pick Pocket Paradise per il Castello di Rivoli (To). Sono advisor al Padiglione Italia – Biennale Architettura 2023.

Silvia Calderoni è attrice, performer e autrice. Si forma artisticamente con il Teatro della Valdoca e dal 2006 fa parte della compagnia Motus. Al cinema è protagonista di “La leggenda di Kaspar Hauser” (2012) di Davide Manuli e “Moonbird” (2022) di Rä Di Martino.

Ilenia Caleo è performer, attivista e ricercatrice. Filosofa di formazione, e cresciuta nella scena dei centri sociali, si occupa di corporeità, epistemologie femministe e forme del lavoro culturale. Attivista nei movimenti dei commons e queer-femministi.

Acquista