SF25_0907_Pietro_Bertora_cinema_impero-30 – Muna Mussie

CINEMA IMPERO

Una performance sensoriale tra archivi storici e intelligenza artificiale.

Come si costruisce un immaginario collettivo e in che modo i regimi o le moderne tecnologie possono distorcere la realtà?
Questo il punto di partenza dell’artista Muna Mussie, domande che con Cinema Impero prova a rispondere dando vita a un labirinto visivo e sonoro unico, restituendo un’esperienza intima e avvolgente che accoglie singolarmente le persone per rimetterle al centro di una macro-narrazione storica e tecnologica.
Lo spettatore viene introdotto nel buio di una sala cinematografica deserta, una vera e propria scatola nera in cui i confini del tempo e dello spazio si dissolvono, dove rari filmati di propaganda dell’Istituto Luce vengono messi a contrasto con i ricordi personali dell’artista.

Un innovativo incontro tra linguaggio teatrale, cinematografico e intelligenza artificiale per creare uno spazio di alterità e vicinanza assoluta tra chi racconta e chi ascolta. Un cortocircuito visivo di grande impatto, capace di far riflettere sulla memoria storica e sulle sfide del nostro presente tecnologico.

Come si costruisce un immaginario collettivo e in che modo i regimi o le moderne tecnologie possono distorcere la realtà?
Questo il punto di partenza dell’artista Muna Mussie, domande che con Cinema Impero prova a rispondere dando vita a un labirinto visivo e sonoro unico, restituendo un’esperienza intima e avvolgente che accoglie singolarmente le persone per rimetterle al centro di una macro-narrazione storica e tecnologica.
Lo spettatore viene introdotto nel buio di una sala cinematografica deserta, una vera e propria scatola nera in cui i confini del tempo e dello spazio si dissolvono, dove rari filmati di propaganda dell’Istituto Luce vengono messi a contrasto con i ricordi personali dell’artista.

Un innovativo incontro tra linguaggio teatrale, cinematografico e intelligenza artificiale per creare uno spazio di alterità e vicinanza assoluta tra chi racconta e chi ascolta. Un cortocircuito visivo di grande impatto, capace di far riflettere sulla memoria storica e sulle sfide del nostro presente tecnologico.



Crediti e sostegni:

Scritto e diretto da: Muna Mussie
con la collaborazione di:

Editing video: Luca Mattei
curatrice: Martina Angelotti
Ant(i)ropologo africanista: Simao Amista
musicista: Matteo Nobile
sound designer: SimonLuca Laitempergher
Traduttrice: Susan Zuckerman

grazie a Filmon Yemane per la condivisione della tecnologia di intelligenza artificiale dedicata a persone cieche e ipovedenti

Progetto supportato dal Ministero degli Affari Esteri all’interno di LANDING
Con il sostegno di: Passage Festival, IIC Strasburgo e l’area Export di ATER Fondazione
Coproduzione: Museo delle Civiltà di Roma

Durata: 20 minuti

foto ritratto Muna Mussie 1 – ph. Monia Ben Hamouda rit – Muna Mussie

Muna Mussie

Una creatrice di forme date da tensioni contrapposte.

Il lavoro di Muna Mussie, tra gesto, visione e parola, indaga i linguaggi della performance e della visual art, per dare forma alla tensione che scaturisce tra differenti poli espressivi. I suoi progetti sono stati presentati presso numerosi festival e istituzioni, tra cui Art Fall / PAC Ferrara, Live Arts Week Bologna, Mantica Cesena, Ipercorpo Forlì, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Torino, Museo Marino Marini Firenze, Workspace Brussels, MAMbo Bologna – Italian Council 2022, Museion Bolzano, Rue d’Alger / Manifesta 2020 Marsiglia, SAVVY Contemporary Berlino, ArteFiera Bologna, HangarBicocca Milano, Mattatoio Roma, Villa Romana Firenze, Mucem Marsiglia, MAXXI L’Aquila, La Virreina Centre de la Imatge / IT Out OFF / Manifesta 2024 Barcellona, 24ª Esposizione Internazionale Triennale Milano.

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