Come si costruisce un immaginario collettivo e in che modo i regimi o le moderne tecnologie possono distorcere la realtà?
Questo il punto di partenza dell’artista Muna Mussie, domande che con Cinema Impero prova a rispondere dando vita a un labirinto visivo e sonoro unico, restituendo un’esperienza intima e avvolgente che accoglie singolarmente le persone per rimetterle al centro di una macro-narrazione storica e tecnologica.
Lo spettatore viene introdotto nel buio di una sala cinematografica deserta, una vera e propria scatola nera in cui i confini del tempo e dello spazio si dissolvono, dove rari filmati di propaganda dell’Istituto Luce vengono messi a contrasto con i ricordi personali dell’artista.
Un innovativo incontro tra linguaggio teatrale, cinematografico e intelligenza artificiale per creare uno spazio di alterità e vicinanza assoluta tra chi racconta e chi ascolta. Un cortocircuito visivo di grande impatto, capace di far riflettere sulla memoria storica e sulle sfide del nostro presente tecnologico.
Come si costruisce un immaginario collettivo e in che modo i regimi o le moderne tecnologie possono distorcere la realtà?
Questo il punto di partenza dell’artista Muna Mussie, domande che con Cinema Impero prova a rispondere dando vita a un labirinto visivo e sonoro unico, restituendo un’esperienza intima e avvolgente che accoglie singolarmente le persone per rimetterle al centro di una macro-narrazione storica e tecnologica.
Lo spettatore viene introdotto nel buio di una sala cinematografica deserta, una vera e propria scatola nera in cui i confini del tempo e dello spazio si dissolvono, dove rari filmati di propaganda dell’Istituto Luce vengono messi a contrasto con i ricordi personali dell’artista.
Un innovativo incontro tra linguaggio teatrale, cinematografico e intelligenza artificiale per creare uno spazio di alterità e vicinanza assoluta tra chi racconta e chi ascolta. Un cortocircuito visivo di grande impatto, capace di far riflettere sulla memoria storica e sulle sfide del nostro presente tecnologico.



Crediti e sostegni:
Scritto e diretto da: Muna Mussie
con la collaborazione di:
Editing video: Luca Mattei
curatrice: Martina Angelotti
Ant(i)ropologo africanista: Simao Amista
musicista: Matteo Nobile
sound designer: SimonLuca Laitempergher
Traduttrice: Susan Zuckerman
grazie a Filmon Yemane per la condivisione della tecnologia di intelligenza artificiale dedicata a persone cieche e ipovedenti
Progetto supportato dal Ministero degli Affari Esteri all’interno di LANDING
Con il sostegno di: Passage Festival, IIC Strasburgo e l’area Export di ATER Fondazione
Coproduzione: Museo delle Civiltà di Roma
Durata: 20 minuti