Darkness Picnic_ Radical Love_Courtesy Centrale Fies_Foto Roberta Segata2 – Daniele Zedda

DARKNESS PICNIC*

Un'esclusiva esperienza immersiva, tra collettività, cibo e sogno.

Uno spettacolo unico e irripetibile che trasforma lo spazio in un bivacco temporaneo dedicato alla meraviglia, dove la platea viene invitata a vivere un esercizio collettivo di pura sospensione. Al calare del sole, gli orologi si fermano e i confini della percezione iniziano a dilatarsi, rivelando il volto più segreto e seducente dei luoghi.
Attraverso una ricerca profonda sull’atto del camminare, la performance guida i partecipanti in un viaggio sensoriale, in cui elementi tessili si adagiano sulle superfici e i profumi delle pietanze, unite ai suoni dell’ambiente circostante, diventano parte di una narrazione misteriosa. I corpi sono chiamati a rallentare, a varcare la soglia sottile che separa il sogno dalla veglia e a perdersi in un rituale collettivo di rara bellezza. Un’esperienza immersiva totalizzante, pensata per chi desidera riconnettersi con l’ambiente circostante e con le persone, attraverso un linguaggio artistico unico e primordiale, capace di lasciare un segno profondo nella memoria di chi vi partecipa.

* Nel costo finale dello spettacolo è già inclusa la cena-picnic come parte dell’esperienza performativa site-specific.

Uno spettacolo unico e irripetibile che trasforma lo spazio in un bivacco temporaneo dedicato alla meraviglia, dove la platea viene invitata a vivere un esercizio collettivo di pura sospensione. Al calare del sole, gli orologi si fermano e i confini della percezione iniziano a dilatarsi, rivelando il volto più segreto e seducente dei luoghi.
Attraverso una ricerca profonda sull’atto del camminare, la performance guida i partecipanti in un viaggio sensoriale, in cui elementi tessili si adagiano sulle superfici e i profumi delle pietanze, unite ai suoni dell’ambiente circostante, diventano parte di una narrazione misteriosa. I corpi sono chiamati a rallentare, a varcare la soglia sottile che separa il sogno dalla veglia e a perdersi in un rituale collettivo di rara bellezza. Un’esperienza immersiva totalizzante, pensata per chi desidera riconnettersi con l’ambiente circostante e con le persone, attraverso un linguaggio artistico unico e primordiale, capace di lasciare un segno profondo nella memoria di chi vi partecipa.

* Nel costo finale dello spettacolo è già inclusa la cena-picnic come parte dell’esperienza performativa site-specific.



Crediti e sostegni:

Progetto a cura di DOM – liberamente ispirato al film Picnic ad Hanging Rock di Peter Weir e all’omonimo romanzo di Joan Lindsay
Scrittura, set design e regia: Leonardo Delogu, Valerio Sirna
Conversazioni con: Daniela Angelucci, Manuela Fraire
Composizione e cura del suono: Lemmo
Disegno luci: Valeria Foti
Assistente al disegno luci e cura luci in tournée: Eva Luna Thomann
Abiti e costumizzazioni scene: Dario Biancullo, Lorenzo Evelio Xiques
Cura del cibo: Angelica Stimpfl
Supporto tecnico e interventi nel paesaggio: Mael Veisse
Sottotitoli: Luca Brinchi
Produzione: Sardegna Teatro, 4realtrue2
Ringraziamenti: Felice Cimatti, Eliana Casciato, Marina Curcio

Delogu and Sirna_© Claudia Pajewski – Daniele Zedda

DOM-

Corpi ribelli nello spazio dove la natura sovverte i confini.

DOM- è un progetto di ricerca nato nel 2013 dalla collaborazione tra gli artisti Leonardo Delogu e Valerio Sirna. Nel corso degli anni altri artisti ed artiste hanno allargato e trasformato la conformazione del collettivo a seconda del progetto: Hélène Gautier, Mael Veisse, Arianna Lodeserto.
Il gruppo indaga il linguaggio delle arti performative, contaminandolo con l’approccio militante delle Environmental Humanities e con le istanze e gli immaginari delle ecologie femministe e queer. La ricerca ruota attorno al rapporto tra corpi e territori, investigando il nodo della permeabilità e osservando come potere, natura, cultura e marginalità interagiscono nello spazio pubblico.

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