Wonderland è il festival dell’immaginifico delle fiabe per adulti. Quest’anno il festival è dedicato al cuore dell’innovazione, ai rulebreakers.
Rulebreake vuol dire “rompere le regole”. Rulebreake è l’essenza della crescita, del cambiamento, dell’innovazione. Non è di per sé un atto provocatorio anche se può essere facilmente stigmatizzato come tale. Non è un atto che nega tout court il passato. Non è un gesto che fa tabula rasa dell’esistente.
Rulebreake è un’azione dirompente che ricerca nel passato quegli elementi che possono condurre a nuove possibilità creative. Se le favole ci sembrano delle ovattate storie per bambini, basta prendere Barbablù o anche solo Cappuccetto rosso per capire che non lo sono per nulla e che il loro metodo è lo stesso: pescare nelle radici profonde del nostro inconscio e superare le paure con un atto generativo che ci spinge oltre noi stessi. I racconti delle fiabe e dei miti non sono altro, quindi, che cristallizzazioni più pure dei rulebreakers.
Rulebreakers oggi sono tutti coloro che hanno il coraggio di spingersi oltre i gusti, le mode, le consuetudini incartapecorite della nostra epoca e proporre qualcosa di insolito, magari di stridente, magari di entusiasmante.
Rulebreakers, infatti, non sono solo gli artisti ma anche soprattutto coloro che devono lottare tutti i giorni per avere i loro diritti, con un focus sulla cultura omosessuale.
Rulebreake significa avere il coraggio, la tenacia, la forza di chi ha saputo andare oltre.
Artisti/e e compagnie:
Alessandro Fullin
C&C Massari Taviani
Dionisi
Ex Vuoto
Gianluca De Col
Lo Spiegone
Markus Zohner
Markus Zohner Theater Compagnie
Matteo Latino
Mistaking Monks
Rapid Eye
Rita De Santis
Samuel Gustavsson
Teatrino Giullare
Teatro Inverso
Teatro Magro
Tecnologia Filosofica