Calderoni_Caleo – La notte ha la forma del grido di un lupo

LA NOTTE HA LA FORMA DEL GRIDO DEL LUPO – Work in progress

Un viaggio notturno e metamorfico tra corpi, poesia e visioni selvagge.

Un appuntamento performativo che sovverte le convenzioni e ridefinisce la percezione del tempo, per scoprire cosa accade quando ci si lascia inghiottire dal buio della notte per riscoprire una natura ancestrale e senza schemi. Guidati dalle parole di Monique Wittig e Sande Zeig di Appunti per un dizionario delle amanti, sotto la superficie della scena affiora un bestiario ipnotico fatto di corpi in mutazione che richiamano branchi, sciami, artigli e piume, evocando cosmologie impreviste e territori selvaggi.
Una proposta audace per chi desidera lasciarsi travolgere dalla potenza visiva e poetica di un teatro vivo, radicato nella forza dei corpi e nell’ascolto profondo.

Un appuntamento performativo che sovverte le convenzioni e ridefinisce la percezione del tempo, per scoprire cosa accade quando ci si lascia inghiottire dal buio della notte per riscoprire una natura ancestrale e senza schemi. Guidati dalle parole di Monique Wittig e Sande Zeig di Appunti per un dizionario delle amanti, sotto la superficie della scena affiora un bestiario ipnotico fatto di corpi in mutazione che richiamano branchi, sciami, artigli e piume, evocando cosmologie impreviste e territori selvaggi.
Una proposta audace per chi desidera lasciarsi travolgere dalla potenza visiva e poetica di un teatro vivo, radicato nella forza dei corpi e nell’ascolto profondo.



Crediti e sostegni:

Progetto a cura di Silvia Calderoni e Ilenia Caleo

Temporale

Silvia Calderoni & Ilenia Caleo

Un connubio che trasforma il pensiero in una rivolta carnale.

Silvia Calderoni & Ilenia Caleo sono tra le artiste più riconosciute e applaudite della scena performativa contemporanea grazie alla loro capacità di fondere ricerca teorica, attivismo politico e linguaggi del corpo. Acclamate dalla critica per un teatro che scardina i confini tra performance, installazione e indagine di genere, la loro collaborazione interseca l’urgenza dei corpi queer con l’esplorazione dello spazio pubblico e dell’utopia comunitaria. Calderoni e Caleo si incontrano nel 2012 al Teatro Valle Occupato in “Animale politico project” di Motus e da li iniziano un progetto comune tra residenze artistiche, atelier di ricerca e performance. Dal 2018 sono docenti allo IUAV di Venezia. Tra i loro lavori: KISS (2019), spettacolo con 23 performer; l’azione performativa thefutureisNOW? (Milano, Seoul, Shanghai) nata all’interno del progetto Flu水o (2020); The present is not enough (2023) un lavoro sul cruising e l’utopia dei corpi. Per la Queering Platform di Hong Kong hanno curato il progetto nomade SO IT IS. Nel 2022 realizzano l’installazione Pick Pocket Paradise per il Castello di Rivoli (To). Sono advisor al Padiglione Italia – Biennale Architettura 2023.

Silvia Calderoni è attrice, performer e autrice. Si forma artisticamente con il Teatro della Valdoca e dal 2006 fa parte della compagnia Motus. Al cinema è protagonista di “La leggenda di Kaspar Hauser” (2012) di Davide Manuli e “Moonbird” (2022) di Rä Di Martino.

Ilenia Caleo è performer, attivista e ricercatrice. Filosofa di formazione, e cresciuta nella scena dei centri sociali, si occupa di corporeità, epistemologie femministe e forme del lavoro culturale. Attivista nei movimenti dei commons e queer-femministi.

Acquista