Wonderland Festival 2023

Wonderland festival 2023 (1920 x 600)

NO COMFORT ZONE

In questo periodo in cui tanto si parla di sostenibilità, bisogna in primis controllare che essa corrisponda anche ai princìpi di giustizia sociale, perché è la principale garanzia per costruire un mondo sostenibile. Ma il nostro mondo è giusto? E soprattutto cosa fai tu per rendere questo mondo giusto?

Di legale in Italia c’è solo l’ora.
(Roberto Benigni)

Quante volte ti è capitato di vedere qualche “raccomandato” superarti in concorsi, gare o solo nella fila? 

Quante volte ti è capitato di vedere i tuoi colleghi ricevere uno stipendio più alto perché sono uomini?

Quante volte camminando per le strade la tua ruota si è incastrata in uno dei mille marciapiedi mal costruiti? 

Quante volte ti sei commosso di fronte all’immagine di un bambino riverso su una spiaggia? 

In questo periodo in cui tanto si parla di sostenibilità, bisogna in primis controllare che essa corrisponda anche coi principi di giustizia sociale perché è la principale garanzia per costruire un mondo sostenibile. Ma il nostro mondo è giusto? E soprattutto cosa fai tu per rendere questo mondo giusto?

Falcone dichiarava “Credo che ognuno di noi debba essere giudicato per ciò che ha fatto. Contano le azioni non le parole. Se dovessimo dar credito ai discorsi, saremmo tutti bravi e irreprensibili.” 

Questa edizione del festival vuole dar voce a tutti gli artisti ed i cittadini che si interrogano su un mondo più equo e più giusto. 


Sosteniamo i principi della giustizia sociale quando promuoviamo l’uguaglianza di genere, i diritti delle popolazioni indigene o dei migranti. Sosteniamo la giustizia sociale quando rimuoviamo le barriere che le persone devono superare a causa del loro genere, dell’età, della razza, dell’appartenenza etnica, della religione, della cultura o delle disabilità, quando garantiamo accesso a tutti in modo equo alla ricchezza e alle opportunità che una società può offrire.


Vogliamo forse dare ragione a quello scienziato un po’ toccato chiamato Albert Einstein: Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai delinquenti, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”?
Noi diciamo di no, e voi?


Artisti/e e compagnie:

Aleksandar Georgiev

Asini Bardasci

Bartolini / Baronio

Be Company – Agnieté Lisičknaité

Collettivo Annalisa Riva & VILLAGE H

Divaldo X10

Eglé Švedkauskaité

Fabritia D’Intino

Fast Trio and the Big Jam Session

Federico Scettri / Chiasma

Interno 5 – Davide Iodice

Jazz Team Big Band

Lab2 Improvvisazione Teatrale

Marco Pasinetti Trio

Rekultur

Retablo – Turi Zinna

Ŝeiko Dance Company

Sineddoche Teatro

Social Theatre Lab

Sotterraneo

UnterWasser

Trio’s Project – Giulia Imberti