Cosa succede quando il corpo diventa un archivio di illusioni pronte a svanire in un soffio? Finzioni è un intrigante invito a ridefinire i confini della percezione.
Sotto la luce cruda di una lampada sospesa nel buio, una figura solitaria si muove in un’atmosfera noir e fumosa, dando vita a un universo surreale e febbrile. Il linguaggio della danza si fonde qui con la manipolazione di oggetti e suggestioni vocali, in un flusso continuo dove ogni scena è una piccola esplosione onirica. Una misteriosa bambola, copia esatta della performer, diventa il doppio con cui confrontarsi e confondersi in un gioco di specchi ipnotico.
I movimenti spezzati, i gesti vorticosi e le improvvise metamorfosi della protagonista creano storie non lineari che appaiono e scompaiono nel tempo di un respiro. Lo spettatore viene catturato da un dialogo sensoriale unico, fatto di immagini magnetiche e suoni che avvolgono la sala. Uno spettacolo che cattura lo sguardo e interroga la mente, perfetto per chi ama perdersi nel fascino del mistero e della grande ricerca visiva.
Cosa succede quando il corpo diventa un archivio di illusioni pronte a svanire in un soffio? Finzioni è un intrigante invito a ridefinire i confini della percezione.
Sotto la luce cruda di una lampada sospesa nel buio, una figura solitaria si muove in un’atmosfera noir e fumosa, dando vita a un universo surreale e febbrile. Il linguaggio della danza si fonde qui con la manipolazione di oggetti e suggestioni vocali, in un flusso continuo dove ogni scena è una piccola esplosione onirica. Una misteriosa bambola, copia esatta della performer, diventa il doppio con cui confrontarsi e confondersi in un gioco di specchi ipnotico.
I movimenti spezzati, i gesti vorticosi e le improvvise metamorfosi della protagonista creano storie non lineari che appaiono e scompaiono nel tempo di un respiro. Lo spettatore viene catturato da un dialogo sensoriale unico, fatto di immagini magnetiche e suoni che avvolgono la sala. Uno spettacolo che cattura lo sguardo e interroga la mente, perfetto per chi ama perdersi nel fascino del mistero e della grande ricerca visiva.




Crediti e sostegni:
Concept e interpretazione: Lupa Maimone
Luci e allestimento: Riccardo Serra
Musica originale Atto I: Alessandro Angius
Sound designer: Simone Frau
Oggetti e maschere: Lupa Maimone
Costumi: Cinzia Medda, Lupa Maimone
Produzione: Oltrenotte
Coproduzione SIC / Stabile di Innovazione Circense – Teatro Necessario
Fotografia e video Francesco Rosso – Casa Uiza
Progetto vincitore di Trampolino Vetrina 2025, azione del progetto ministeriale Circ_Up3.0 di A.C.C.I. (menzione speciale per l’innovazione multidisciplinare)
Selezionato per Showcase Focus Italie organizzato da Talea Circo e UP Festival – Circus & Performing Arts
con il sostegno di Dynamo / Circus Residencies 2026, Danimarca
Durata: 30 minuti