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CREDICI

Un incontro noir tra attrazione, segreti e verità nascoste.

Tra luci soffuse e una musica avvolgente, che maschera i segreti dei presenti, si consuma l’incontro tra due personalità magnetiche. Da una parte una figura elegante e impeccabile, apparentemente fuori posto eppure del tutto a suo agio; dall’altra una presenza eccentrica, camaleontica, impossibile da ignorare.
Lo spettacolo trascina il pubblico in un gioco psicologico e sensoriale dove non ci sono risposte immediate: la dinamica tra i protagonisti si muove sul confine sottile tra l’attrazione pura e la manipolazione sociale, mentre intorno il resto del mondo continua a scorrere nell’indifferenza generale.
Con una narrazione raffinata e ricca di suspense, lo spettacolo esplora il modo in cui le persone si abituano anche a ciò che all’inizio appariva disturbante, imparando a fingere di non vedere la realtà. Una performance che non svela mai del tutto le proprie carte, lasciando che gli eventi si incastrino perfettamente sul palco e dove ogni dettaglio conta ma nulla è come sembra.

Tra luci soffuse e una musica avvolgente, che maschera i segreti dei presenti, si consuma l’incontro tra due personalità magnetiche. Da una parte una figura elegante e impeccabile, apparentemente fuori posto eppure del tutto a suo agio; dall’altra una presenza eccentrica, camaleontica, impossibile da ignorare.
Lo spettacolo trascina il pubblico in un gioco psicologico e sensoriale dove non ci sono risposte immediate: la dinamica tra i protagonisti si muove sul confine sottile tra l’attrazione pura e la manipolazione sociale, mentre intorno il resto del mondo continua a scorrere nell’indifferenza generale.
Con una narrazione raffinata e ricca di suspense, lo spettacolo esplora il modo in cui le persone si abituano anche a ciò che all’inizio appariva disturbante, imparando a fingere di non vedere la realtà. Una performance che non svela mai del tutto le proprie carte, lasciando che gli eventi si incastrino perfettamente sul palco e dove ogni dettaglio conta ma nulla è come sembra.



CREDITI E SOSTEGNI:

Produzione: Image Collective
Dispositivo scenico: Davide D’Antonio
Messa in scena: Giuseppina Turra, Davide D’Antonio
Spazio sonoro: Roberto Perata
Costumi: Amalia Rossa
Scenografie: Amelie Aroult
Effetti digitali: Armando Bonelli

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Image collective - Davide D'Antonio & Giuseppina Turra

Due generazioni di teatro tra ricerca scenica e impegno culturale.

Davide D’Antonio
Autore attore e docente, formatosi presso Il centro di CSRT di Pontedera, lavora tra creazione scenica e pratiche partecipative. È stato docente di drammaturgia presso l’Università Cattolica di Brescia. E’ stato attore tra l’altro per la Biennale di Venezia, il Teatro di Toscana e il CTB. Presente come membro nel board delle maggiori istituzioni teatrali italiane e internazionali (CRESCO, IETM , EAIPA), porta avanti una ricerca focalizzata sul rapporto tra scena, identità e responsabilità del pubblico.

Giuseppina Turra
Attrice e regista dalla lunga esperienza nella scena contemporanea italiana. Formatasi negli anni ’90 e attiva professionalmente dal 1993, ha lavorato con registi di rilievo come Mina
Mezzadri, Cesare Lievi nel campo del teatro di ricerca e drammatico. Ha inoltre recitato e portato in scena proprie produzioni nella stagione del Centro Teatrale Bresciano.