Tra luci soffuse e una musica avvolgente, che maschera i segreti dei presenti, si consuma l’incontro tra due personalità magnetiche. Da una parte una figura elegante e impeccabile, apparentemente fuori posto eppure del tutto a suo agio; dall’altra una presenza eccentrica, camaleontica, impossibile da ignorare.
Lo spettacolo trascina il pubblico in un gioco psicologico e sensoriale dove non ci sono risposte immediate: la dinamica tra i protagonisti si muove sul confine sottile tra l’attrazione pura e la manipolazione sociale, mentre intorno il resto del mondo continua a scorrere nell’indifferenza generale.
Con una narrazione raffinata e ricca di suspense, lo spettacolo esplora il modo in cui le persone si abituano anche a ciò che all’inizio appariva disturbante, imparando a fingere di non vedere la realtà. Una performance che non svela mai del tutto le proprie carte, lasciando che gli eventi si incastrino perfettamente sul palco e dove ogni dettaglio conta ma nulla è come sembra.
Tra luci soffuse e una musica avvolgente, che maschera i segreti dei presenti, si consuma l’incontro tra due personalità magnetiche. Da una parte una figura elegante e impeccabile, apparentemente fuori posto eppure del tutto a suo agio; dall’altra una presenza eccentrica, camaleontica, impossibile da ignorare.
Lo spettacolo trascina il pubblico in un gioco psicologico e sensoriale dove non ci sono risposte immediate: la dinamica tra i protagonisti si muove sul confine sottile tra l’attrazione pura e la manipolazione sociale, mentre intorno il resto del mondo continua a scorrere nell’indifferenza generale.
Con una narrazione raffinata e ricca di suspense, lo spettacolo esplora il modo in cui le persone si abituano anche a ciò che all’inizio appariva disturbante, imparando a fingere di non vedere la realtà. Una performance che non svela mai del tutto le proprie carte, lasciando che gli eventi si incastrino perfettamente sul palco e dove ogni dettaglio conta ma nulla è come sembra.

CREDITI E SOSTEGNI:
Produzione: Image Collective
Dispositivo scenico: Davide D’Antonio
Messa in scena: Giuseppina Turra, Davide D’Antonio
Spazio sonoro: Roberto Perata
Costumi: Amalia Rossa
Scenografie: Amelie Aroult
Effetti digitali: Armando Bonelli