Un progetto culturale capace di stimolare il dialogo sia a livello locale che nazionale tra gli
operatori, i diversi pubblici e gli artisti, questo anno abbiamo scelto un filo conduttore: i soldi
fanno comunità?
La scelta è caduta sul tema accogliendo le numerose proposte di artisti nazionali ed internazionali che hanno focalizzato l’attenzione sul rapporto tra l’economia monetaria, il sistema finanziario e le economie che li sostengono cioè l’“economia” della natura e quella delle persone. Ci è sembrata un ottimo tema per connettere i cittadini con la creazione contemporanea che viene spesso accusata di lavorare in una torre d’avorio distaccata dai problemi comuni. Come è noto sia “ecologia” sia “economia” derivano dalla stessa radice, quella di oikos, il termine greco per «casa». Fino a che l’economia si concentrava sulla casa, essa riconosceva e rispettava il suo fondamento nelle risorse naturali e nei limiti del rinnovo ecologico; e questa economia basata sulla famiglia aveva al centro la donna. Oggi l’economia si è separata sia dai processi ecologici, sia dai bisogni primari, ed arriva perfino ad opporsi ad essi. In tutto ciò la moneta rappresenta un elemento di fiducia di un sistema economico e il suo utilizzo come la sua proprietà rappresentano un elemento cruciale che ne determina la direzione verso una maggiore o minore equità.
Il festival vuole riflettere sul tema del denaro e gli artisti selezionati interrogano nelle opere se stessi e la società per capire in che modo la moneta e il suo funzionamento influenzino il sistema economico e la sua iniquità. Si è deciso, quindi, di affrontare il tema sia attraverso l’ospitalità di opere già prodotte sia attraverso la coproduzione di nuove opere di compagnie italiane, sia attraverso il riallestimento di opere internazionali per il pubblico italiano.