FIL ROUGE

Attenzione, attenzione: è vero che il teatro è morto?

La risposta giusta è: chi se ne importa!

Il teatro è una forma d’arte che sembra continuamente sul punto di morire, salvo poi rigenerarsi in forme sempre nuove e creative in quanto accetta la sfida dei nostri tempi e i cambiamenti che ne conseguono.
Questo è il nuovo teatro che vogliamo farvi incontrare: un teatro che vi avvolge, che pensa lo spettatore come un attore, che diverte, che commuove, che esce dagli spazi canonici, che è capace di costruire un senso forte anche fuori dalla ristretta cerchia di chi lo frequenta perché parla di tutti noi e va al cuore delle cose.

Non la solita minestra!

Quest’anno vi proponiamo spettacoli di durata e format completamente diversi, ambientati in luoghi non convenzionali, a volte segreti, a volte costruiti appositamente per voi…provate a seguirci!

A riprova della contaminazione sempre crescente del festival con la città, lanciamo il festival in anteprima con le incursioni folli di Teatro Magro presso Elnòs Shopping. La più grande piazza dello shoppin bresciano diventa lo spazio in cui i performer sorprendendo gli avventori con Incursioni che non potranno passare inosservate da chiunque si troverà faccia a faccia con loro…

L’inaugurazione ufficiale è a MO.CA con lo spettacolo e festa danzante di Sanpapiè/Teatro della contraddizione Balerhaus, che porta in scena una vera e propria balera con incursioni di performance di danza e teatro.

Continuiamo con Nettles, il nuovo spettacolo di Trickster –p, compagnia svizzera che ha girato, negli ultimi anni, i principali festival europei, un’esperienza unica per un solo spettatore alla volta. Roberto Abbiati, con Una tazza di mare in tempesta, ci guida poi in una performance immaginifica ed intima, per pochi spettatori alla volta, tra le pagine emozionanti di Moby Dick. Anche la coppia Cacciola/Granata (Premio Ubu 2016 per il miglior progetto drammaturgico) ricrea un viaggio sonoro intimo e toccante nel loro Farsi silenzio.
Altra sorpresa arriva da C&C Company che, inserire luogo, propone un’altra incursione cittadina con la nuova performance A Peso Morto. Ci ritroviamo poi a tavola con la compagnia Qui e Ora che ci propongono, con Saga Slasa, una vera cena da gustare ma anche da vedere e ascoltare. Di segno opposto Nafrat Art Collectif che con tutta la loro energia spagnola hanno in serbo un’esperienza irripetibile in El vitage de la vergonya: luogo segreto, spettacolo segreto, tema ahimè comune: l’immigrazione (spettacolo non adatto a chi soffre di claustrofobia).

Non dimentichiamo, in questa nuova versione del festival, ciò che da sempre ci contraddistingue: far conoscere al nostro pubblico gli artisti di punta del teatro contemporaneo emergente. Nella ormai nota sezione DiscoveryLand vi proponiamo quest’anno Tommaso Monza e Andrea Baldassari che, danzando, ci raccontano una storia di migrazione nel loro Black Lights. Torna Licia Lanera che quest’anno propone un percorso conturbante sulle favole nere della nostra infanzia in The Black’s Tales Tour; la compagnia Bartolini/Baronio che in Dove tutto è stato preso ci fa commuovere con un toccante spettacolo sul senso della casa. Infine, ospitiamo il debutto del neo nato collettivo Andrico/Apostoli/Palazzo/Turra che in Me.me.do. – La meccanica del dramma dozzinale, ci offrono una gustosa rivisitazione di uno dei testi cult del 900: Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Stoppard.

Ogni venerdì e sabato, al termine degli spettacoli, vi invitiamo come sempre a mangiare e bere insieme a noi al dopofestival offerto dai nostri sponsor, che quest’anno vedrà delle sorprendenti incursioni performative degli artisti che abbiamo ospitato in residenza: La Piccola Compagnia della Magnolia, Il Mulino di Amleto e CrAnPi Iacozzilli, oltre alla calda musica blues di Cek Franceschetti.
Infine, alcuni progetti speciali. Da quest’anno il Premio delle  Arti L. A. Petroni per le compagnie emergenti entra in Wonderland Festival e, come da tradizione, sarete proprio voi a decretare il vincitore! Ospiteremo poi Lo Stato dell’Arte, progetto in collaborazione con C.Re.S.Co., un’occasione di conoscere in anteprima e dialogare coi dei maestri del teatro contemporaneo quali Enzo Cosimi, Licia Lanera, Cuocolo/Bosetti e con i curatori Barbara Boninsegna e Dino Sommadossi (Centrale Fies – Dro – TN).

Che aspettate dunque? Non è la solita minestra!