NETTLES – Trickster-p (CH)

VEN 23 – SAB 24 NOVEMBRE
DALLE ORE 20.00 (ultimo ingresso ore 22.40)
Salone delle Danze – MO.CA

Solo in prevendita alla biglietteria del festival
Percorso individuale con entrata a gruppi di 6 spettatori ogni 20 minuti
Vietato ai minori di 12 anni
Il percorso non è accessibile alle sedie a rotelle, la presenza di eventuali portatori di handicap con difficoltà motorie deve essere comunicata tempestivamente

creazione Trickster-p
concetto e realizzazione Cristina Galbiati & Ilija Luginbühl
dramaturg Simona Gonella
collaborazione artistica Yves Regenass, Mamoru Iriguchi§
spazio sonoro Zeno Gabaglio
editing and mixing Lara Persia – Lemura Recording Studio
realizzazione spazi F.M. Scenografie srl (Buccinasco)
consulenza informatica Roberto Mucchiut
stagiste Gaia Bozzi, Veronica Ferrari, Martina Galbiati (studentesse del Triennio in Scenografia di NABA) con la supervisione di Francesca Guarnone
grafica e foto studio CCRZ
produzione Trickster-p, LuganoInScena
in co-produzione con Teatro Sociale Bellinzona, Theater Chur, ROXY Birsfelden, TAK Theater Liechtenstein, FOG Triennale Milano Performing Arts
con il sostegno di Pro Helvetia – Fondazione svizzera per la cultura, DECS Repubblica e Cantone Ticino – Fondo Swisslos e Municipio di Novazzano, Fachausschuss Tanz & Theater BS/BL, Percento culturale Migros, Göhner Stiftung, Landis & Gyr Stiftung, Fondazione Winterhalter

Durata 40′

Con Nettles, Trickster-p invita lo spettatore ad immergersi in un’esperienza dalle molteplici sfaccettature che esplora in maniera dialettica i due estremi del nostro viaggio umano: l’infanzia e la morte. L’infanzia di Nettles non si riferisce, tuttavia, ad un semplice momento anagrafico quanto ad un contenitore di ben più ampie dimensioni che accompagna simbolicamente e metaforicamente tutta la nostra vita adulta, così come la morte non è solo l’inevitabile arrestarsi del battito vitale, ma una ben più forte dimensione archetipica che ci connette a dimensioni ignote ed inquietanti.
Come è ormai tratto comune della sua peculiare poetica, Trickster-p lavora in assenza di performer e colloca lo spettatore al centro dell’evento drammaturgico.  Guidato attraverso un percorso con l’ausilio di cuffie questi viene lasciato libero di elaborare in totale solitudine la relazione con l’esperienza di cui è nel contempo testimone ed attore, e di vivere in prima persona il susseguirsi di atmosfere basate essenzialmente sul potere trasformativo dell’immaginazione. La voce che lo accompagna nel viaggio crea connessioni, stupori, misteri, dati di fatto, momenti di vita vissuta che esplorano la sottile linea di confine tra sogno e realtà, memoria e riflessione, inquietudini dell’infanzia e immanenza della morte.
Nettles è l’ascolto di un io che si fa carico di rivelare i propri pensieri, e che lascia che schegge autobiografiche e momenti di grande intimità irrompano nella crudezza dei temi e nell’inevitabile radicalità del confronto con la fine. Se la vulnerabilità dell’essere umano si manifesta nel doppio piano della fragilità del corpo e della vita onirica e misteriosa del nostro io più profondo, la primordialità dell’infanzia si concretizza nella ferocia dei ricordi e nelle ossessioni della memoria. Immerso in un’ambientazione sonora e visiva che amplifica ed espande i livelli di lettura, il viaggio fra le stanze è un percorso fisico che è metafora di un movimento intimo e mentale, oltre che di un’esperienza profondamente emotiva e umanamente coinvolgente.


Nato dall’incontro di Cristina Galbiati e Ilija Luginbühl, Trickster-p è un progetto di ricerca artistica che si muove in un territorio di confine e contaminazione tra diversi linguaggi. Dopo una prima fase imperniata su una specifica ricerca sulla centralità e la fisicità del performer, nel corso degli anni Trickster-p si è allontanato dal concetto di teatro in senso stretto per indagare possibili segni espressivi trasversali che, tanto concettualmente quanto formalmente, siano il risultato della commistione di strumenti artistici estremamente eterogenei. La sua poetica è un invito allo spettatore ad aprire i propri spazi percettivi e a creare la propria realtà in un territorio di frontiera tra la visione interiore e la visione esteriore.
Fra le sue opere più significative vi sono performance e installazioni tradotte in numerose lingue e presentate in oltre 30 Paesi in Europa, Asia, Australia, America del nord e America del sud; tra queste: Nettles (2018), Twilight_coreografia per la luce che muore (2016), Sights (2014), B_percorso sonoro a stanze attorno alla fiaba di Biancaneve (2012), .h.g. (2009), Come una preghiera (2007), La vita: avvertenze e modalità d’uso (2005).
Oltre che nei lavori artistici, la vocazione sperimentale del progetto si è concretizzata nella creazione de la casa del tabacco, spazio di creazione e sperimentazione situato nel borgo di Novazzano, a pochi chilometri dal confine italo-svizzero.
Trickster-p gode del sostegno di Pro Helvetia – Fondazione svizzera per la cultura, della Divisione della cultura del Canton Ticino, del Municipio di Novazzano e di numerose fondazioni pubbliche e private.
Nel 2017 è stato insignito del prestigioso Premio svizzero del teatro; attualmente è compagnia residente al LAC – LuganoInScena (Lugano).

SOLO IN PREVENDITA ALLA BIGLIETTERIA DEL FESTIVAL

L’esperienza indimenticabile di un viaggio nella vostra vita.

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