DOVE TUTTO E’ STATO PRESO – Bartolini/Baronio

SAB 24 NOVEMBRE
ORE 21.00
Spazio Teatro IDRA

di e con Tamara Bartolini/Michele Baronio
drammaturgia Tamara Bartolini
scene e paesaggio sonoro Michele Baronio
collaborazione al progetto, assistente alla regia, foto, grafica Margherita Masè
suono Michele Boreggi
concept video Raffaele Fiorella
collaborazione artistica Fiora Blasi, Alessandra Cristiani, Gianni Staropoli
regia Tamara Bartolini/Michele Baronio
produzione Bartolini/Baronio | 369gradi
coproduzione Teatri di Vetro Festival/Triangolo Scaleno Teatro
con il supporto di Residenza IDRA (Brescia) e Armunia (Castiglioncello) nell’ambito del progetto CURA 2017
progetto vincitore del Bando Progetto CURA 2017
residenze teatrali
Teatro Crest (Taranto) | Dracma Teatro – del Bello Perduto (Reggio Calabria) | Carrozzerie n.o.t (Roma) | Teatro del Lido di Ostia (Roma)
grazie agli allievi del laboratorio Biografie/Ritratti | Carrozzerie n.o.t per i loro contributi alla drammaturgia, agli adulti e ai bambini intervistati durante le residenze, alla Correzione di Bernhard, alle visoni di Clément, ai sensi amorosi di Zambrano, alla tragica delicatezza di Bourgeois, al cosmo umano di Herzog

Durata 55′

«Un germoglio di quercia è piantato dentro un vaso prezioso che dovrebbe accogliere soltanto fiori delicati; le radici si espandono, il vaso si spezza» J. W. Goethe

Nella casa assediata dai tarli, ogni stanza è il racconto di un mondo ladro. Abitare dove tutto è stato preso non è comodo, e non ci rimane che tentare di correggere il momento fatale in cui ci siamo consegnati come testimoni del suo crollo imminente, finalmente crollare con lei per cercare sotto il peso delle sue polveri la possibilità di curarne le rovine. La correzione, prova di follia ma anche di resistenza umana, si dispiega allora nella costante trasformazione di ciò che ostinatamente sopravvive, aprendo uno scenario di elementi minuti, quotidiani e personali che invitano attorno al focolare in cui la storia di ognuno sintreccia alla storia di tutti, e da lì guardare: ripensare il mondo dallorigine per ascoltare le parole da consegnare a chi abiterà la casa dopo di noi, a chi sarà bambino, e al bambino che eravamo. Così, semplicemente, riscoprire che l’adulto ha il tempo, e il bambino niente eccetto il mondo e tutto il futuro, e che è nell’infanzia che si conserva il tratto potenziale della felicità. È da qui che l’angelo-bambino di Benjamin getta uno sguardo penetrante e pieno daffetto per la nostra dimensione creaturale, per la caduta delluomo e dellumano, in quanto testimone dellirruzione nella storia di una trasgressione che ha la levità del gioco e del sogno. Guidata dalle biografie di adulti e di bambini incontrati tra residenze e laboratori, dalle visioni di Clément, dai sensi amorosi di Zambrano, dalla tragica delicatezza di Bourgeois e dal cosmo umano di Herzog, viene raccolta una domanda essenziale che si consegna nella sua potente fragilità straripando dallo spazio scenico: se potessimo guardare come se fosse di nuovo la prima volta, cosa vedremmo? In un paesaggio scenico e linguistico che muove a ritroso verso i suoi primi sensi, aprendo il tempo del costruire tra la Terra, l’altro e il teatro, la casa si fa corpo e il progetto unarchitettura esistenziale: un cantiere davanti al quale sapere che «il noi dimora in me». Dove tutto è stato preso c’è ancora una rosa gialla, un giardino di cui prendersi cura.


BARTOLINI/BARONIO è una formazione artistica romana nata nel 2009 dal sodalizio artistico tra Tamara Bartolini e Michele Baronio. Si formano entrambi al Centro Internazionale La Cometa, e in laboratori, master class, e spettacoli con diversi maestri, registi e compagnie della scena contemporanea e del teatro tradizionale. Condividono dieci anni di lavoro allinterno della compagnia triangolo scaleno teatro, diretta da Roberta Nicolai, partecipando a tutte le produzioni artistiche, alla creazione del festival TTEATRI DI VETRO, a OFFicINa, ZTL e altri eventi culturali. Esplorano entrambi dimensioni attoriali di tipo autoriale, chi lavorando con la scrittura, la pedagogia e la regia (del 2004 lo spettacolo CERCHIO DI FOLLI SIGNORE sulla vita e le opere di Sylvia Plath e Anne Sexton), chi con la musica e lideazione scenica. Dal 2009, a partire dal progetto LA CADUTA_incontro tra artisti e territori (realizzato in sinergia con musicisti, videomaker, fotografi) nasce un sodalizio che li vede insieme in tutte le successive creazioni tra cui: la performance TU_TWO_due alla fine del mondo, lo spettacolo tratto da una storia vera CARMEN CHE NON VEDE LORA, il programma REDREADING, viaggio sentimentale e appassionato tra teatro e letteratura, di cui tra il 2012 e il 2018 sono state create tre stagioni con 13 RedReading (la prima al Teatro Argot con una tappa al Teatro Quarticciolo allinterno del progetto a cura di Valentina Valentini e Francesco Fiorentino La terra sonora_il teatro di Peter Handke, la seconda a Carrozzerie n.o.t, la terza al Teatro di Villa Torlonia (Teatro di Roma) con la collaborazione dellartista visiva Elena Bellantoni e dellAssociazione Wunderbar Cultural Projects. Vincono il premio di produzione Dominio Pubblico Officine con lo spettacolo PASSI_una confessione che debutta nel 2015 anche nella versione radiofonica per la rassegna Tutto Esaurito! di Radio3. L’ultimo spettacolo DOVE TUTTO È STATO PRESO, ispirato al romanzo Correzione di Thomas Bernhard, vince il bando CURA 2017 (Residenza IDRA e Armunia), debutta al festival Teatri di Vetro 2017 e vince la sezione Visionari 2018 di Kilowatt festival. Nel 2018 sono tra i vincitori del bando di sostegno alla produzione Fabulamundi con un progetto di mise en espace dal testo Tout entière di Guillaume Poix con la traduzione a cura di Attilio Scarpellini. Parallelamente portano avanti il lavoro di pedagogia teatrale nelle scuole, nelle biblioteche, nei comuni, e in progetti di alta formazione tra cui PercorsiRialto e ScuolaRoma (che li vede insieme a diversi artisti della scena contemporanea romana tra cui L. Calamaro, Deflorian/Tagliarini, F. Santoro, L. F. Natoli, Tony Clifton Circus e tanti altri). Il lavoro pedagogico ha la sua continuità nel progetto annuale Biografie/Ritratti a Carrozzerie n.o.t; e nei laboratori Ritratti di un territorio con gli adolescenti e i rifugiati al Teatro del Lido di Ostia con cui partecipano alle due edizione 2017/2018 di ALLEZENFANTS! microfestival dei laboratori teatrali dei licei romani al Teatro India. Nel 2017 sono invitati al laboratorio di Fabulamundi Playwriting Europe in collaborazione con Teatro di Roma condotto da David Lescot e Attilio Scarpellini e nellautunno 2018 sono docenti con una master class al corso di alta formazione Attore Creatoreorganizzato da Residenza IDRA. Tante le collaborazioni con spazi, festival, compagnie, strutture: 369gradi con cui condividono il percorso produttivo dal 2014, Carrozzerie n.o.t che ha accompagnato sia i percorsi produttivi che quelli pedagogici, Sycamore T Company, Rialto SantAmbrogio, Teatro Argot, Teatri di Vetro, PAV, Attraversamenti Multipli, Teatro del Lido di Ostia, Ultimi Fuochi Festival, NotteNera / Tu_tenerezze urbane. Da alcuni anni collaborano con la compagnia TIconZero di Fernanda Pessolano a diversi progetti tra cui i reading per bambini con il teatrino di carta Bianco Teatro e il progetto europeo Altercities sulla storia delle periferie in cui creano il reading ALLA FINE DELLA CITTÀ. Del 2018 la collaborazione con Teatro delle Apparizioni per la creazione dello spettacolo I musicanti di Brema che debutta al Teatro India.

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Perché ci si può commuovere e ridere delle piccole storie di tutti i giorni
che diventano grandi temi della nostra vita,
come quello della necessità di una casa dove vivere sereni.

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